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Sezione carceraria di Paliano

La sezione associata presso il carcere di Paliano, sorta nell’anno scolastico 2011-2012, ha nel corrente anno scolastico una classe quarta dell'indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing.

Rappresenta un punto qualificante dell’offerta formativa dell’istituto , il quale interpreta in modo convinto il ruolo della scuola pubblica non solo come istruzione per i ragazzi, ma anche come servizio per la formazione, l’istruzione e l'educazione permanente aperto al territorio.

In generale la popolazione scolastico-carceraria si presenta alquanto eterogenea anagraficamente (età, cittadinanza) e culturalmente. Si tratta di adulti già in possesso della licenza media ma bisognosi di recupero culturale. Giovani e meno giovani detenuti con vissuti esperienziali di poca significatività per loro, ma di grandi interrogativi per chi quotidianamente si confronta con essi.

La sezione associata condivide i principi a cui si ispira il percorso didattico – educativo espresso nel POF dell’Istituto ai quali vanno aggiunti quelli propri della scuola in carcere, per favorire:

  • la crescita personale: visione e immagine del sé, livello di autostima, supporto del sé con l’altro;

  • crescita culturale orientata alla conoscenze e al dibattito dei temi contemporanei;

  • crescita sociale: assunzioni di responsabilità verso se stessi e verso gli altri nel rispetto dei valori condivisi ed accettati dalla società civile.

I principi sopra enunciati sono in sintonia con l’art. 1, comma 1 e 2 del nuovo Regolamento del 16.6.200 recante norme sull’ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà che afferma :

“Il trattamento degli imputati sottoposti a misure privative della libertà consiste nell'offerta di interventi diretti a sostenere i loro interessi umani, culturali e professionali. Il trattamento rieducativo dei condannati e degli internati è diretto, inoltre, a promuovere un processo di modificazione delle condizioni e degli atteggiamenti personali, nonché delle relazioni familiari e sociali che sono di ostacolo a una costruttiva partecipazione sociale.”

Per quel che riguarda l’opera educativa e di istruzione dei docenti che operano nel Carcere è dar senso e significato a ciò che si fa, come si fa, perché si fa, nel tentativo di ricostruire la rete dei valori dell’uomo recluso. Le aule scolastiche diventano luogo e opportunità formative per gli alunni, trasformate, molto spesso, in laboratori di idee, di riflessione e di revisione del vissuto di ciascuno, ed il docente, facilitatore dell’apprendimento, si sforza di costruire la relazione comunicativa con gli alunni, centrata sul dialogo, sulla fiducia e sul clima di classe attivo e partecipativo.